.
Annunci online

tacchi nella notte
post pubblicato in diario, il 9 gennaio 2010
Un pò di tempo fa, un mio amico, che per inciso è un bravo chitarrista, aveva intrapreso l'arduo compito di insegnarmi i rudimenti della chitarra. Durante le lezioni a casa mia ha apprezzato alcuni dipinti e mi aveva suggerito di provare a realizzare per lui un'immagine. Se gli piaceva l'avrebbe utilizzata per la copertina di un cd musicale che voleva incidere con i suoi brani.

Questo è l'immagine che ho realizzato con inchiostro acquerellato sul suo suggerimento.





Una donna con tacchi a spillo cammina nella notte su un ponte che potrebbe essere il manico di una chitarra. I suoi tacchi pizzicano le corde. 

Certo sarebbe una gran soddisfazione se la cosa andasse in porto, ma comincio a pensare che non accadrà.

La signora comunque non rinuncia all'idea e come vedete continua a passeggiare avanti e indietro sulla tastiera della chitarra, ma in vista ancora non c'è nulla.

Benchè sia notte, ci sia un lampione e l'abbigliamento sia seducente, sappiate che questa signora non è una poco di buono, magari è un pò ingenua e continua a passeggiare in attesa che qualcuno la inviti, ma non è in vendita.








permalink | inviato da Umberto Scopa il 9/1/2010 alle 17:50 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Per le strade di Ortigia
post pubblicato in diario, il 7 gennaio 2010
L'estate scorsa ho visitato Ortigia. 

Di Ortigia la memoria mi trattiene l'immagine di una luce intensa, palazzi color torrone, e i balconi, osservati dalle strade, sembravano sculture. 

ho fermato un'immagine, dipingendola ad acquerello, questa




Ricordo qua e là per le strade i magri gatti di Ortigia e mi hanno colpito i loro musi lunghi e appuntiti. Mia moglie, esperta gattologa, mi dice che assomigliano molto ai gatti egiziani, e in effetti ho visto delle foto e la fisionomia è quella dei gatti egiziani (coi tempi che corrono  speriamo che qualcuno non gli chieda il permesso di soggiorno, o li reimpatri  perchè tolgono topi ai gatti italiani, vai a sapere).



permalink | inviato da Umberto Scopa il 7/1/2010 alle 18:48 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Y
post pubblicato in diario, il 6 gennaio 2010
Annoto dal libro Generation Y di Yoani Sanchez di cui consiglio vivamente la lettura:

l'autrice racconta che nella cuba degli anni 70 alcuni genitori diedero ai loro figli nomi contenenti una Y. L'unico frammento di libertà era nel nome che si poteva dare ai figli e in quella Y inusuale era contenuto un messaggio e un'aspirazione alla libertà di differenziarsi.

L'autrice impugna nel suo cognome una Y, ma usa parole molto amare per descrivere la sua generazione:
"in realtà la nostra è una generazione di piante rase al suolo, priva di utopie alle quali aggrapparsi e vaccinata in anticipo contro i sogni sociali"

A chiunque ancora impugna una Y dedico questo mio dipinto








permalink | inviato da Umberto Scopa il 6/1/2010 alle 21:18 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Ma non dovevano salvarci?
post pubblicato in diario, il 5 gennaio 2010
Da ragazzo leggevo i fumetti dei supereroi. I supereroi erano davvero super e rifilavano stoccate infallibili e puntuali contro i malvagi...

oggi il mondo è cambiato. incredibile quanto siano spenti i loro superpoteri...

cosa può batman contro Calderolix, o Mandrake contro Tremontix, non c'è un solo supereroe che potrebbe impedire a CallistoTanzik di truffare un esercito di investitori....

Superman può salvare una vecchietta sulle strisce da un investitore ma gli investitori truffati che li salva? forse Superwoman Milena Gabanelli, forse e forse no.....

nessun supereroe  dei fumetti di vecchia data sarebbe in grado oggi di ottenere un mutuo in banca accidenti!

così con questi tristi pensieri mi sono messo a ritrarli uno per uno in modo molto abbozzato e il risultato è stato molto triste dove la mia provvidenziale modestia tecnica aiuta il voluto effetto di tristezza complessiva....

ne è venuto fuori un risultato a metà tra foto segnaletiche di ricercati, album delle figurine, foto di classe, o riunione degli alcolisti anonimi, non so bene neanche io....
ecco qua






permalink | inviato da Umberto Scopa il 5/1/2010 alle 19:40 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
La bi-clonazione: nuova corrente artistica
post pubblicato in diario, il 1 gennaio 2010
 
La clonazione è una tecnica che ormai tutti conoscono, quasi sorpassata, ma qui si guarda al futuro, altro che storie! ho inventato la bi-clonazione. Ecco come è andata.

Con i pennelli e una tratto pen mi sono messo al lavoro. Spesso faccio ritratti di soggetti femminili, e Rossella (mia moglie) mi ha fatto notare che non ha niente da obiettare verso questa mia inclinazione, almeno finchè non troverà una modella nuda stesa sul mio divano (sospetto che finora ho fugato semplicemente facendo notare che una modella è lunga due volte il nostro divano).

Pochi giorni fa si è affacciata nel mio laboratorio e per fortuna la modella che qualche istante prima era stesa sul mio divano aveva appena fatto in tempo a dileguarsi dalla finestra (è scappata sul tetto e ora fino al disgelo rimarrà appollaiata lassù a decorare il cornicione condominiale come quelle figure che potete ammirare sulle pareti della cattedrale di Notradame...credo si chiamino Gargoyle)  

Così ho voluto dimostarle che sono nondimeno abile nel ritrarre un soggetto maschile. Ho estratto una foto di Jhonny Depp e mi sono messo al lavoro.

Finito il lavoro gliel'ho mostrato e lei mi ha fatto notare che secondo lei assomigliava di più a Di Caprio che a Jhonny Depp. l'acquerello - lo dico per i meno esperti - è una tecnica disobbediente, per me è come un cane dispettoso che tu gli dici di restituirti il calzino, ma lui ti guarda da sotto il letto senza muoversi. 

Assomiglia più a di Caprio ha detto lei, precisando che non intendeva dire che assomiglia a Di Caprio, Voleva dire "se mi puntano una pistola alla testa e devo dire a chi assomiglia di più FRA I DUE, direi Di Caprio.
Questo è l'oggetto della disputa




Così l'umanità si sta dividendo in due fazioni, fra chi ci vede Depp e chi ci vede Di Caprio, a parte un trascurabile 98 % che non ci vede proprio niente.

Siccome non è proprio una nota di merito dire che volevo ritrarre un attore e ne è venuto fuori un altro ho spiegato al mondo che si tratta di un caso di bi-clonazione, cioè ho creato un individuo dalla fusione di due diversi originali.

Lei ha annuito in modo sospettoso e mi ha chiesto perchè guardo sempre fuori dalla finestra. 

Nevica! le ho detto.

p.s
sono anche qui 

http://www.stivalebucato.it/stivale/pazzodie/comicodissea-nello-spazio-1/ 




permalink | inviato da Umberto Scopa il 1/1/2010 alle 18:28 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Sul valore delle cose
post pubblicato in diario, il 31 dicembre 2009
  

Il segreto della creatività è nel saper nascondere le proprie fonti

diceva Einstein


Ecco non così, per intenderci




La fonte in questo caso è un dipinto di Picasso (quello a destra, ma se avevate dei dubbi vi voglio bene!). Il disegno l'ho fatto in pullman durante un viaggio a Barcellona dopo aver visitato il Museo Picasso (ma quest'opera la trovate a Parigi, non vorrei che andaste fino a Barcellona e poi ci rimanete male.) Se il mio disegno non è venuto bene è colpa dell'autista.



Il dipinto di Picasso a me fa venire in mente l'umiltà. Qualità che Picasso deve aver messo tutta nel dipinto senza tenerne neppure un briciolo per la sua persona.

Picasso ero molto pieno di sè. Ci sono innumerevoli testimonianze, non ultima questa sua celebre frase: Credo di sapere cosa si prova ad essere Dio!”

(forse aveva udito una bestemmia?)

Si racconta che una volta in un ristorante, volendo offrire la cena ai suoi amici, al momento di pagare, avrebbe preso un foglietto e disegnato uno scarabocchio (doveva valere già parecchio!). A quel punto il cameriere avrebbe chiesto se per favore glielo firmava e Picasso avrebbe risposto così: “amico, avevo detto che pagavo la cena, non tutto il ristorante!!”.

Concludo con questo pensiero di Kurt Vonnegut (tratto dalla prefazione al romanzo “Barbablù”) che mi trova pienamente solidale.

L'autore definisce grottesche le cifre pagate in quest'ultimo secolo (ndr quello scorso) per opere d'arte. E aggiunge “tremende concentrazioni di ricchezza cartacea hanno fatto si che poche persone o istituti potessero attribuire a certe forme di umana giocosità una sproporzionata, inadeguata e quindi angosciante serietà d'intenti”.

Puoi dirlo forte Kurt!! anche da lassù nel paradiso degli scrittori in modo che ti sentano anche nel paradiso dei pittori.
io per ora sono qualificato solo per il girone dei blogger. E la cosa che mi preoccupa è che in paradiso non ci sono gironi. Non vorrei fosse questa la fregatura. Arrrrgh!

Magari sono ancora in tempo per qualificarmi. C'è un altro anno davanti e comincia domani (se i Maya sapevano fare bene i conti il 2010 arriva fino in fondo senza problemi).

Buon anno a tutti

Ehi è capodanno anche su 
http://www.stivalebucato.it/stivale/pazzodie/comicodissea-nello-spazio-1/
siete invitati naturalmente




permalink | inviato da Umberto Scopa il 31/12/2009 alle 17:33 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Senza parole
post pubblicato in diario, il 30 dicembre 2009
 "se puoi dirlo con le parole che bisogno c'è di dipingerlo?"

                                                            Edward Hopper

Annoto questa frase di Edward Hopper (attualmente in mostra a Milano, io l'ho vista sabato scorso), che dice molto sulla pittura, senza dubbio.

Aggiungo qualche mia notazione in proposito.

E' vero che se puoi dirlo con le parole non c'è bisogno di dipingerlo, si,

ma volte è bello anche dipingere cose di cui non c'è nessun bisogno...

e infatti di questo mio acquerello non c'era molto bisogno, a dirla tutta,

ma non significa che si potesse dire con le parole,

ne che avessi qualcosa da dire,

e poi quando anche hai qualcosa da dire succede che nessuno ti ascolta (come in questo sito) e si tappa le orecchie al suono della tua voce

invece se lo dipingi uno non può chiudere gli occhi prima, magari dopo si

insomma comunque sia

questo è il mio acquerello



e ormai che vi piaccia o no, l'avete visto!!!!!















permalink | inviato da Umberto Scopa il 30/12/2009 alle 15:9 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Tutti i colori di Kafka
post pubblicato in diario, il 24 dicembre 2009
  

l'acrilico e l'olio sono colori subdoli. Tu vorresti attaccarli alla tela ma loro si attaccano dappertutto. Ti lavi le mani e pensi di avere eliminato ogni traccia di colore e da li si propaga, invece, passando da un oggetto all'altro.

Ho fatto pochi esperimenti con l'acrilico o l'olio e più che altro ho colorato la casa.

Da ultimo ho prodotto questo acrilico da un'immagine giovanile di Kafka.



Per non dover combattere contro una batteria di tubetti di colore che attendevano solo di essere aperti per lanciare le loro truppe appiccicose alla conquista della mia umile e dimora, ne ho aperti solo due e l'ho fatto in bianco e nero, ma qualcuno se vuole potrà sostenere che la scelta cromatica è stata dettata dalle funeste atmosfere che sono proprie dell'universo narrativo dello scrittore ritratto (che personalmente adoro).


Insomma una scelta intellettuale!


Michelangelo pronunciò del resto questa celebre frase: “non si dipinge con le mani, ma col cervello”.


Vero, si, però aggiungo che è più facile lavare le mani se si sporcano di colore!

seguimi anche su
http://www.stivalebucato.it/stivale/pazzodie/comicodissea-nello-spazio-1/




permalink | inviato da Umberto Scopa il 24/12/2009 alle 15:2 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Ceci n'est pas une pipe
post pubblicato in diario, il 23 dicembre 2009
Magritte dipinse una pipa inserendo nel dipinto una didascalia che diceva (in francese e senza sottotitoli) "Ceci n'est pas une pipe" (tradotto: questa non è una pipa).

Ho pensato così di fare anche io una pipa ad acquerello ispirata a quella più celebre di Magritte.

Ma la didascalia dovrebbe dire così: se non è una pipa quella di Magritte... figuriamoci questa!




seguimi anche su
http://www.stivalebucato.it/stivale/pazzodie/comicodissea-nello-spazio-1/



permalink | inviato da Umberto Scopa il 23/12/2009 alle 17:52 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (0) | Versione per la stampa
Fa tanto freddo che...
post pubblicato in diario, il 22 dicembre 2009


Oggi Ferrara è avvolta da uno strato di ghiaccio.

I pompieri lavorano per estrarre le papere dal Po di Volano.

Il treno che viene da Bologna ha frenato a Poggio Renatico e si è fermato a Rovigo.

Nei ristoranti al posto dei noti cappellacci vengono serviti in tavola dei passamontagna burro e salvia.

Un mio vicino a passeggio col suo cane per la prima volta ha potuto raccoglierne la pipì senza difficoltà.

Il campo della Spal è sommerso di neve e anche i suoi giocatori, se il custode non li spolvera un pò.

Il sindaco è scivolato in via Garibaldi dove non hanno passato il sale e intende far causa al comune.

Le scorte di sale sono esaurite e condiamo l’insalata con lo zucchero.

Un gabbiano pescatore si è fratturato il becco




Per concludere il freddo che sento è quello che ho messo in questo acquerello


 




permalink | inviato da Umberto Scopa il 22/12/2009 alle 14:55 | Leggi i commenti e commenta questo postcommenti (1) | Versione per la stampa
Sfoglia dicembre       
calendario
rubriche
tag cloud
links
cerca